Tenetevi forte: Sì, Windows 10 ‘as a service’ sta arrivando

Un altro anno, un altro giro di aggiornamenti Windows 10 – molto probabilmente 1803 in Marzo, e 1809 a Settembre circa.

La compagnia lo chiama “Windows as a service”, l’idea che gli utenti ricevano un flusso costante di miglioramenti. Il vantaggio per Microsoft è che può iniziare ad uscire dalla sua prigione legacy, dove mantenere la compatibilità con una larga utenza di vecchie versioni di Windows limita la sua abilità di innovare.

In questo Microsoft ha fatto progressi, ma la strada è ancora lunga. Secondo Netmarketshare, il 45 per cento dei PC usano ancora Windows 7, e solo il 27 per cento Windows 10. Statcounter, un altro sito che registra dati basati sul tracking dei visitatori, mette Windows 7 e Windows 10 testa a testa a circa il 42 per cento, ma con 7 ancora leggermente più avanti.

Windows 10 sta guadagnando terreno, comunque, ma questo è perchè gli utenti che hanno bisogno di Windows difficilmente possono evitarlo, oppure è guidato positivamente dall’inserire nuove funzioni? Ci sono elementi di entrambi, ma il poco utilizzo di funzioni chiave come Cortana, il Microsoft Store ed il browser Edge solleva la questione se i principali interessi di Microsoft siano gli stessi che i clienti hanno per Windows.

Perchiò cosa arriverà per Windows 10 nel 2018? La prossima grossa funzionalità si chiama Timeline. Era stata introdotta alla conferenza Microsoft Build in Maggio 2017, prorogata dal Fall Creators Update (Ottobre 2017), ed è ora puntata per la prossima release. Timeline è un miglioramento di Task View – utilizzato con Windows + Tab, o cliccando il tasto Task a destra del tasto Start – che mostra le attività precedenti sotto forma di timeline. In altre parole, mostra le attività precedenti e quelle attuali e ti permette di riaprirle. Funziona anche tra PC ed altri dispositivi, perciò se hai visitato un sito con Edge su Android, dovrebbe apparire in TimeLine sul tuo PC.

Le attività in Timeline sono chiamate Activity Cards e devono essere supportate specificatamente dagli sviluppatori delle applicazioni. Questo significa che, inizialmente, la Timeline sarà utilizzata maggiormente da applicazioni Microsoft. Un altro problema trovato da chi sta utilizzando le Insider Builds di Windows 10 è che alcuni pc sono usati da uno o più membri della famiglia condividendo il login, e potrebbero non voler mostrare le loro attività a tutti. La funzionalità funziona inviando la cronologia delle attività ai server Microsoft, che è un altro aspetto della privacy.

Un’altra funzione di produttività, attualmente chiamata Sets, non è attesa fino alla seconda release del 2018. Un Set è un modo di avere applicazioni multiple in varie tabs – nell’anteprima sembra che il browser Edge sia il contenitore – e salvandole come un gruppo le puoi riaprire insieme più tardi. Il concetto mi ricorda Microsoft Binder, una funzione di Office 95.

Anche il browser Edge è stato aggiornato, con la più notevole nuova funzione che è Service Workers, abilitata di default sull’ultima build Insider (17063). “Crediamo che Service Workers sia un nuovo strumento fondamentale per il web con il potenziale per introdursi in una nuova epoca di web apps,” dice il team di Edge. Service Worker è una delle molte funzioni che insieme creano la piattaforma per Progressive Web Apps (PWAs), che sono installabili, lavorano offline, e si comportano più come applicazioni native.

Lo sviluppo di PWA è dominato da Google chrome, ma Microsoft ritiene che l’integrazione con Windows dia un vantaggio ad Edge. Per esempio, le notifiche push dai siti o da PWA sono gestiti da processi indipendenti in background. “Non c’è bisogno di avere Microsoft Edge o la PWA attiva per abilitare il push,” dice il team.

Edge sta anche ricevendo supporto per formati media open-source tramite un pacchetto Web Media Extensions, che aggiunge supporto per OGG Vorbis e Theora.

Lucy

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